Dal 28 Febbraio 1° Marzo 2026 il Centro Militare di Equitazione ha ospitato l'edizione 2026 dei Campionati Italiani Assoluti di Mascalcia, organizzati dall’Unione Nazionale Operatori di Mascalcia (UNOM), all'interno della Scuola di Mascalcia, prestigiosa sede formativa e punto di riferimento nazionale per la professione del Maniscalco. 

In occasione dell’evento si sono riuniti i migliori professionisti provenienti da tutto il territorio nazionale in un confronto tecnico di altissimo livello. Forgiatura a mano di ferri sportivi e ortopedici, ferratura comprensiva di tecniche di inchiodatura, pareggio, bilanciamento e forgiatura del ferro applicato al cavallo e di forgiatura in velocità, hanno messo alla prova ogni singolo concorrente nel possesso di competenze tradizionali e capacità innovative.

I migliori 4 di ogni categoria hanno avuto accesso alla finale, disputata nella giornata di domenica, che li ha visti impegnati nell’ultima, complessa, prova di ferratura del “diagonale” (ferro anteriore destro e posteriore sinistro di un cavallo) mediante ferri forgiati a mano. Coloro che si sono distinti nella categoria “professionisti” entreranno a far parte della rappresentativa nazionale che si cimenterà nei campionati europei di mascalcia del prossimo maggio, in Olanda.

La manifestazione si è conclusa nella pittoresca cornice dell’ovale di Piazza di Siena con la cerimonia di premiazione presieduta dal Comandante del Centro Colonnello Marco Del Nevo.

La manifestazione ha permesso di apprezzare l’elevato standard qualitativo raggiunto dalla mascalcia italiana, settore che coniuga artigianalità, conoscenze biomeccaniche e aggiornamento professionale continuo, confermando i Campionati Italiani Assoluti di Mascalcia non solo come una competizione di riferimento per il settore, ma anche come momento di incontro, crescita professionale e promozione della cultura della mascalcia in Italia.

La sede di svolgimento della manifestazione ha ulteriormente rafforzato il valore istituzionale dell’iniziativa, sottolineando il ruolo strategico della formazione specialistica e la storica connessione tra ambito militare ed eccellenza equestre, all'insegna del rafforzamento del legame tra la tradizione artigianale e l'ambito militare, in cui la mascalcia detiene, ancora oggi,  un ruolo fondamentale per il benessere del cavallo.

 

Si ringrazia il Ten. Col. Francesco Caracciolo 

 

Foto di Federica Ferruzzi

La pubblicazione degli scritti del col. Paolo Angioni continua con alcuni approfondimenti tecnici. L'argomento di questa settimana è: Lavoro a terra - alla corda, suddiviso in:
 
Nella foto: il col. Paolo Angioni
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La pubblicazione degli scritti del col. Paolo Angioni continua con alcuni approfondimenti tecnici. L'argomento di questa settimana è: Problemi e difese del cavallo, suddiviso in:
 
Nella foto: il col. Paolo Angioni
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La pubblicazione degli scritti del col. Paolo Angioni continua con alcuni approfondimenti tecnici. L'argomento di questa settimana è: avvicinamento al salto.
Nella foto: il col. Paolo Angioni 
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Conclusa con la decima parte la pubblicazione del manuale di equitazione, la diffusione  degli scritti del col.Paolo Angioni continua con alcuni approfondimenti tecnici. L'argomento di questa settimana è: teoria del salto

Nella foto: il col. Paolo Angioni 

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La pubblicazione degli scritti del col. Paolo Angioni continua con la decima parte del manuale di equitazione , redatto nel 1992 in occasione del 13° corso istruttori, svoltosi ai Pratoni del  Vivaro.
Un testo di grande valore tecnico, corredato da numerosi riferimenti bibliografici, caratterizzato da un'estrema chiarezza espositiva degli argomenti trattati.
Il manuale sceglie di trattare prima di tutto la materia che riguarda l’addestramento del puledro, e non quella che riguarda il cavaliere, perché ogni allievo del corso aveva ricevuto in lavoro un puledro di quattro anni appena compiuti in preparazione per il Premio Nazionale Allevamento.
 
Nella foto: il col. Paolo Angioni 

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La pubblicazione degli scritti del col. Paolo Angioni continua con l'ottava parte del manuale di equitazione , redatto nel 1992 in occasione del 13° corso istruttori, svoltosi ai Pratoni del  Vivaro.
Un testo di grande valore tecnico, corredato da numerosi riferimenti bibliografici, caratterizzato da un'estrema chiarezza espositiva degli argomenti trattati.
Il manuale sceglie di trattare prima di tutto la materia che riguarda l’addestramento del puledro, e non quella che riguarda il cavaliere, perché ogni allievo del corso aveva ricevuto in lavoro un puledro di quattro anni appena compiuti in preparazione per il Premio Nazionale Allevamento.
Nella foto: il col. Paolo Angioni con gli allievi del Corso Maestri durante lo stage di specializzazione a Saumur.
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La pubblicazione degli scritti del col. Paolo Angioni continua con la nona parte delmanuale di equitazione, redatto nel 1992 in occasione del 13° corso istruttori, svoltosi ai Pratoni del  Vivaro.
Un testo di grande valore tecnico, corredato da numerosi riferimenti bibliografici, caratterizzato da un'estrema chiarezza espositiva degli argomenti trattati.
Il manuale sceglie di trattare prima di tutto la materia che riguarda l’addestramento del puledro, e non quella che riguarda il cavaliere, perché ogni allievo del corso aveva ricevuto in lavoro un puledro di quattro anni appena compiuti in preparazione per il Premio Nazionale Allevamento.
 
Nella foto: il col. Paolo Angioni insieme ad Anthony Paalman*, con gli allievi del Corso Maestri.
figura di spicco dell'equitazione a livello internazionale, nato in Olanda nel 1919, Tecnico della Nazionale Irlandese di salto ostacoli, chef de piste internazionale e autore di pubblicazioni di tecnica equestre, basate sull'esaltazione dei fondamenti del "sistema di equitazione naturale" creato da Federico Caprilli, e sulla loro applicazione nell'equitazione sportiva. Tra i testi più conosciuti e apprezzati: "Il Libro dell'Equitazione" e il "Nuovo Libro dell'Equitazione".
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La pubblicazione degli scritti del col. Paolo Angioni continua con la settima parte del manuale di equitazione, redatto nel 1992 in occasione del 13° corso istruttori, svoltosi ai Pratoni del  Vivaro.
Un testo di grande valore tecnico, corredato da numerosi riferimenti bibliografici, caratterizzato da un'estrema chiarezza espositiva degli argomenti trattati.
Il manuale sceglie di trattare prima di tutto la materia che riguarda l’addestramento del puledro, e non quella che riguarda il cavaliere, perché ogni allievo del corso aveva ricevuto in lavoro un puledro di quattro anni appena compiuti in preparazione per il Premio Nazionale Allevamento.
Nella foto. il col. Paolo Angioni.
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