APERTURA AL PUBBLICO
Lun. Mart. Merc. 10:00-13:00/14:00-16:00
Giov. 10.00-13:00
CONSULENZA ANAGRAFE EQUINA
Dott.ssa Lisa Longo - cell. 3921431003

Diamo la possibilità alle Scuole di Equitazione di inviarci, per la pubblicazione sul sito Fise Lazio, una breve relazione sui loro saggi di fine anno, corredata da foto. Iniziamo con la comunicazione inviataci dal Circolo Ippico Baccarat.

CIRCOLO IPPICO BACCARAT - Saggio fine Anno Didattico 2018/2019 Livelli 1 – 2 - 3.
"Sabato 15 giugno 2019 si sono svolti presso gli impianti del CIRCOLO IPPICO BACCARAT i Saggi di fine corso.
Quest’anno abbiamo dato rilevanza al nuovo regolamento Scuole di Equitazione Discipline Olimpiche. I saggi hanno avuto inizio alle ore 17.00 ed hanno avuto termine alle ore 20.00. Tutti gli allievi hanno svolto un lavoro in piano in sezione, eseguendo linee centrali con alt , linee longitudinali diagonali, trasversali e circoli di mt.20 di diametro, il corso 2 e 3 alle tre andature, mentre il corso 1 al passo ed al trotto. I partecipanti dei corsi 2 e 3 hanno eseguito un percorso di 6-8 ostacoli mentre il corso 1 ha svolto la gimkana 2 jump come previsto dal regolamento. Come norma nel nostro sistema didattico che tutti gli allievi hanno governato i loro pony/cavalli prima e dopo la lezione. Al termine si è svolta la consegna delle medaglie (già previste dai nostri saggi annuali). L’ evento si e’ concluso con una cena sociale sul prato."
Barbara Filippucci  
Incontriamo Cornelia Gerda Ilse Endres al Roma Pony Club, durante il secondo dei  raduni organizzati dalla Fise Centrale per il settore Pony Dressage.
Da più di quarant’anni Trainer della nazionale tedesca Dressage Pony, un palmarès imponente, testimoniato da qualche decina di medaglie d’oro, argento e bronzo, ai Campionati Europei di specialità, a squadre e individuali, di cui lei stessa ha perso il conto esatto. Un curriculum monumentale che non trova eguali in nessun’altra realtà equestre.
Prima volta in Italia per lei, chiamata a dare supporto, in qualità di tecnico ospite  (ruolo compatibile con il suo incarico ufficiale nella federazione tedesca - ci tiene a precisare), al lavoro degli istruttori, anche in previsione dei prossimi Campionati Europei Giovanili che si svolgeranno all'Horses Riviera Resort di San Giovanni in Marignano 24 al 28 luglio.
Approfittiamo della visita di Cornelia Endres per rivolgerle alcune domande e conoscere la ricetta di una così lunga carriera di successo.
Qual è il segreto che le ha permesso di rimanere in vetta tutti questi anni?
“Nessun segreto, soltanto metodo nel programmare visite mirate sul territorio. Già all’inizio dell’inverno inizio il mio tour per tutta la Germania per visionare giovani allievi promettenti che mi vengono segnalati e verificarne le effettive qualità e potenzialità. Insieme a un mio collaboratore che fa parte del settore Dressage federale programmiamo le tappe e ci dividiamo il compito di andare a visitare i centri ippici. Una volta esaurita la fase di valutazione, quando il quadro della situazione è chiaro e definito, inizio a stilare un calendario di stage periodici che svolgo personalmente su tutto il territorio nazionale per  affiancare i tecnici di riferimento degli allievi lungo il percorso di preparazione agli appuntamenti più importanti.”
Dal suo punto di vista privilegiato, che abbraccia oltre quarant’anni di attività nel settore del dressage Pony, che evoluzione c’è stata nei concorsi di Dressage?
Sicuramente c'è stata una crescita delle difficoltà dei grafici, con una serie di figure e movimenti che hanno avvicinato sempre più il livello delle gare pony a quelle dei cavalli. Naturalmente, questa evoluzione è andata di pari passo con il  miglioramento dell’allevamento dei pony che è ora in grado di mettere a disposizione dei prodotti dotati di ottimi movimenti e attitudine al lavoro in piano.”
In Germania, gli allievi che arrivano a disputare il Campionato Europeo di Dressage hanno ricevuto un’istruzione  specialistica sin dall’inizio?
Solitamente la formazione di base degli allievi prevede un’attività varia che abbraccia tutte le discipline olimpiche, solo successivamente, sulla base dei desideri dei ragazzi, o su indirizzo dei tecnici, viene prospettato un percorso di specializzazione tecnica per il Dressage. Questo perché è di fondamentale importanza che i ragazzi acquisiscano un buon livello di equilibrio e flessibilità. Quest’anno abbiamo degli allievi di dodici - tredici anni nelle competizioni internazionali, ma ciò rappresenta un’eccezione.”
Cosa cambia nell’approccio al lavoro in piano con un pony rispetto a un cavallo?
Di fatto non c’è differenza, la tecnica è la stessa, così come l'iter di preparazione del binomio. Quello che è maggiormente importante valutare è il livello di compatibilità e adattamento dell'allievo con il pony di cui dispone oltre che, ovviamente, della sua qualità.  E' fondamentale rendersi conto e far capire ai giovani che per raggiungere determinati obiettivi devono essere nelle reali condizioni di poter ambire ai traguardi desiderati.
Cosa vorrebbe che rimanesse impresso ai ragazzi che hanno partecipato a questi incontri con lei?
Che il successo è il frutto di una progressione codificata, e che se non si parte da una posizione corretta è impossibile sviluppare un buon lavoro di base che porterà ai successivi gradi di perfezionamento.
Che caratteristiche deve avere un pony da dressage?
Un buon movimento alle tre andature, un'altrettanto  buona cavalcabilità, un equilibrio mentale che lo renda attento e reattivo alle richieste, rimanendo calmo e collaborativo, e una spiccata attitudine al lavoro.
E un buon allievo, che qualità deve possedere?
“Dev’essere sufficientemente elastico nei movimenti e avere la capacità di inserirsi e armonizzarsi con il movimento del cavallo. È più facile correggere un assetto un po’ scomposto ma elastico, ad esempio una gamba o una mano che si muovono troppo, piuttosto che intervenire con successo su una rigidità radicata che rischia di pregiudicare, nel tempo, anche  i movimenti del pony, frustrandone le capacità espressive.”
Ci può dire la sua impressione sulla nostra realtà al termine di questo secondo incontro sul territorio (il primo si è svolto a Vidigulfo il 17 e 18 maggio?
“Ho trovato un buon livello dei pony e dei ragazzi talentuosi.  Rilevo, talvolta, da parte degli istruttori, una  tendenza a concentrarsi su elementi tecnici di addestramento superiore senza prima aver ottenuto dall'allievo adeguate risposte  per quanto riguarda la posizione e i fondamentali del lavoro di base. Di fatto, in questi due giorni, mi sono concentrata nel correggere alcuni particolari della posizione e del lavoro di base e, già il secondo giorno, ho potuto  apprezzare miglioramenti significativi. Se ciò è stato possibile in un'unica sessione di lavoro, è lecito ritenere che la cura quotidiana di questi dettagli possa portare, nel tempo, al raggiungimento di miglioramenti ancora  maggiori.”
Prima di concludere la nostra intervista, può dirci  se dopo tutti questi anni  di insegnamento ha imparato qualcosa anche lei?
Sorride a questa domanda, ci pensa un istante e risponde di slancio: “Sì, ho imparato a riconoscere un binomio di talento che può aspirare in un lasso di tempo medio - breve, se seguito con attenzione e cura, al raggiungimento dei massimi livelli. Così come ho imparato a valutare, osservando un binomio al lavoro,  il rapporto esistente tra l'abilità  dell'allievo e il talento del pony.  Questo mi aiuta a individuare e segnalare quegli allievi, seppur dotati,  che non dispongono di un pony di eccellente qualità, ma che possono ambire a un percorso agonistico futuro, di buon livello, con i cavalli. A loro deve essere rivolta la massima cura per non disperdere il potenziale tecnico che hanno maturato.
Ringraziamo Cornelia Gerda Ilse Endres per averci concesso questa intervista esclusiva;  Giulia Eva Di Mauro per essersi prestata in qualità di interprete e Michela Massimi per le fotografie.
Fise Lazio Comunicazione
Vi proponiamo una nuova iniziativa di Fise Lazio Comunicazione: una serie di articoli pubblicati su alcune testate straniere riguardanti le biografie di alcuni cavalieri e personaggi dell'equitazione, con il loro portato di esperienza equestre e di vita.
Iniziamo con un'intervista a Lucia Le Jeune Vizzini, tesserata laziale, che avremo presto modo di apprezzare nell'ovale di Piazza di Siena nel corso dell'imminente CSIO.
L'intervista è stata rilasciata al giornalista Raphaël Garbouj per il sito:  https://jump-inside.com  che ci ha autorizzato a pubblicarne la traduzione in italiano, curata per noi da Alessandra Zizzi, disponibile al seguente link.
E' una lunga intervista nella quale Lucia Le Jeune Vizzini ripercorre la sua esperienza equestre dagli esordi fino a oggi, puntando i riflettori anche sulla sfera familiare, raccontando la sua esperienza di madre e di moglie del grande cavaliere Philippe Le Jeune.
Vi auguriamo buona lettura!
Ph Credit del Cavallo Rosa odv

Arriva #FiseLazioQuiz


Per conoscere quali sono le imboccature regolamentari, la lunghezza della frusta, le tipologie delle gare e le curiosità più nascoste, il dipartimento Comunicazione propone #FiseLazioQuiz.


Ogni GIOVEDì alle ore 18.30 connettiti sulla pagina Instagram di Fise Lazio, rispondi al quiz che troverai nelle history ed aspetta 24h per avere la risposta corretta. Una maniera divertente per trasmettere la cultura equestre, un sondaggio che permette a grandi e piccoli di confrontarsi in una maniera alternativa e entusiasmante.
#StayTuned

È disponibile da oggi sulla home page la nuova iniziativa editoriale “la Lente”, rubrica di approfondimento nata dalla collaborazione tra il settore Formazione Ricerca - Studi e il settore Comunicazione e Progetti Speciali Fise Lazio.


Saranno trattati temi di tecnica equestre, regolamentari e aggiornamenti normativi a beneficio dei tesserati e degli appassionati, con l’obiettivo di migliorare le conoscenze e la cultura equestre, attraverso le testimonianze filmate dei più  autorevoli esperti nei vari settori di riferimento.

Abbiamo realizzato dei video in collaborazione con il Centro Militare di Equitazione sui Sistemi di Sicurezza degli ostacoli del Cross  Country, a cura del CMCS Giovanni Masci che ne espone le caratteristiche peculiari, il loro funzionamento e alcuni aspetti regolamentari.
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